Il Subbuteo al Convitto “G. B. Vico” di Chieti: tra sport, strategia e valori educativi
Un pomeriggio speciale ha segnato l'avvio di un nuovo percorso formativo per gli alunni semiconvittori della Scuola Secondaria di Primo Grado del Convitto Nazionale “G. B. Vico” di Chieti, diretto dal Rettore Dirigente scolastico Paola Di Renzo.
Venerdì 29 maggio, dalle ore 15:00 alle 16:30, l’Aula Manzini ha ospitato la presentazione del nuovo Laboratorio sportivo-formativo di Subbuteo – Calcio Tavolo. Un’iniziativa che si inserisce a pieno titolo nella visione educativa che da sempre contraddistingue l’istituzione scolastica teatina: quella di uno sport inteso non solo come attività fisica ma anche come straordinario strumento di crescita personale, sociale e culturale e veicolo di valori di inclusione sociale e senso civico.
Gli ospiti d’eccezione: il Real Montesilvano porta il Subbuteo in classe
A condurre la presentazione tre rappresentanti dell’A.S.D. Real Montesilvano, uno dei club di Subbuteo – Calcio Tavolo più attivi e rappresentativi in Abruzzo. Una delegazione di alto profilo, composta dal presidente Paolo Di Michelangelo, dal dirigente Marco Giampaola e dal giocatore Fabrizio Fedele, campione italiano della disciplina.
Di fronte a una platea attenta e curiosa di ragazze e ragazzi, gli ospiti hanno saputo coniugare entusiasmo e competenza, raccontando con passione un gioco che, a prima vista, potrebbe sembrare appartenere a un’altra epoca. Il Subbuteo, riconosciuto ufficialmente dal CONI come disciplina sportiva, è invece vivo, moderno e ricco di sfaccettature che lo rendono particolarmente adatto anche a un contesto scolastico e formativo.
Non solo un gioco: le competenze che si sviluppano
Nel corso della presentazione, i rappresentanti dell’ASD Real Montesilvano hanno illustrato il ricco ventaglio di competenze tecniche e trasversali che il Subbuteo è in grado di sviluppare nei suoi praticanti.
Sul piano tecnico, il calcio tavolo richiede manualità fine, coordinazione occhio-mano e una notevole capacità di lettura del gioco, con elementi di tattica e posizionamento che rimandano direttamente al calcio vero e proprio. Ma è sul piano delle competenze trasversali che questa disciplina rivela forse il suo potenziale più prezioso per i giovani: la concentrazione, la gestione delle emozioni, la pazienza, la capacità di pianificazione strategica e il rispetto delle regole e dell’avversario sono qualità che si costruiscono partita dopo partita, e che accompagneranno i ragazzi ben oltre il campo di gioco verde, nella vita personale e professionale.
Un aspetto che ha particolarmente colpito gli alunni è stato scoprire come il Subbuteo unisca in sé elementi apparentemente distanti: la precisione quasi artigianale del gesto tecnico, il ragionamento strategico tipico degli scacchi e la tensione agonistica di uno sport vero.
I valori dello sport: il cuore del nuovo progetto
Al centro della presentazione vi era però qualcosa di ancora più profondo: i valori che questo sport incarna e che il Convitto G. B. Vico fa propri con convinzione.
Il Subbuteo è uno sport di aggregazione e condivisione, capace di unire generazioni diverse e di abbattere barriere. È uno sport che insegna il rispetto — di sé, dell’avversario, dell’arbitro e delle regole — e che premia la costanza e l’impegno. Valori sani, autentici, che la scuola considera fondamentali quanto le nozioni curricolari.
Non è un caso che questa iniziativa si collochi in continuità con altre esperienze educative già consolidate al Convitto, come la più recente Settimana dello Sport, uno degli appuntamenti annuali tra i più attesi da tutta la comunità scolastica. Attraverso eventi come questi, l’istituto ribadisce la propria scelta di campo: lo sport — in tutte le sue forme — è un alleato prezioso della formazione integrale della persona.
il concorso e la premiazione: creatività e passione
La giornata ha avuto un momento di particolare vivacità con la premiazione del concorso “Disegna il tuo Calciatore di Subbuteo!”, rivolto agli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado. I ragazzi e le ragazze erano stati invitati a realizzare il proprio giocatore di Subbuteo personalizzato, liberando fantasia e creatività sul foglio bianco.
I disegni più belli — esposti con orgoglio dai loro autori — sono stati premiati dai rappresentanti del Real Montesilvano con gadget e premi sportivi offerti dal club e dalla scuola, tra cui palloni ufficiali, materiale del club e pubblicazioni dedicate al mondo del Subbuteo. Ogni premiazione è stata accompagnata da sorrisi e da momenti di genuina emozione: la soddisfazione di essere riconosciuti per il proprio impegno creativo, in una scuola che sa guardare al talento in tutte le sue forme.
Un nuovo inizio
Con la presentazione del Laboratorio di Subbuteo, il Convitto G. B. Vico aggiunge un nuovo tassello al suo percorso educativo, aprendo le porte a una disciplina che sa di tradizione ma guarda al futuro. L’auspicio è che molti ragazzi e ragazze raccolgano l’invito e si avvicinino a questo sport, scoprendo — magari con sorpresa — quanto un piccolo giocatore di plastica su una base rotonda possa insegnare di grande.
"Partecipa e libera la tua fantasia", recitava la locandina del concorso. Un invito che, in fondo, vale per tutta l'avventura che comincia.
Subbuteo al Convitto Nazionale "G.B. Vico"


