Dalle leggi raziali alla Costituzione: inaugurazione mostra
1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione / mostra documentaria
27 maggio – 31 agosto 2026
Inaugurazione: mercoledì 27 maggio, ore 17,30

Chieti. Mercoledì 27 maggio si apre al pubblico alle ore 17,30, negli spazi del Convitto Nazionale “G. B. Vico” di Chieti, la mostra documentaria “1938 – 1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione”, esposizione organizzata dall’Archivio di Stato di Chieti a cura di Mariachiara Arbolino. Ospitata all’interno del suggestivo loggiato del Convitto, con il patrocinio del Comune di Chieti e la collaborazione del Convitto Nazionale “ .B.Vico” e del Club per l’UNESCO di Chieti, la mostra ripercorre dieci anni della storia d’Italia, dalla promulgazione delle leggi razziali fino alla proclamazione della Repubblica italiana il 2 giugno 1946. La narrazione, composta da 16 pannelli, e supportata dalla straordinaria documentazione conservata presso l’Archivio di Stato di Chieti, ripercorre gli avvenimenti più rilevanti dal punto di vista storico, sociale e politico che hanno condotto al lavoro dei padri e delle madri costituenti con un focus speciale su Chieti e la sua provincia. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario dell’Assemblea costituente, del referendum e del primo voto alle donne.
Il progetto si sviluppa anche come esperimento/ riflessione sul tema, già noto nell’arte contemporanea, del riallestimento di esposizioni del passato. La mostra infatti era stata già presentata presso la Camera di commercio di Chieti a cura di Miria Ciarma ed è stata in parte ricostruita a partire da immagini d’archivio risalenti al 2008. L’esposizione odierna, tuttavia, non costituisce semplicemente una ricostruzione storica dell’evento passato, ma si propone come un nuovo e vitale progetto espositivo, ripresentato con un nuovo linguaggio e una nuova identità. Alla base vi è l’idea che l’identico non esiste, come nei temi della differenza e della ripetizione di Gilles Deleuze, in cui il filosofo francese afferma che la ripetizione è un'unica reiterazione astratta che incessantemente torna su sé stessa per affermare il differente come tale. Ciò che si ripete quindi non è mai identico. La stessa mostra, a distanza di diciotto anni e rivista nel presente, assume connotati differenti, attingendo a una dimensione “altra” rispetto a quella originaria. Ri-esporrre diventa quindi un’occasione di dialogo con la memoria, con l’identità propria e collettiva e quello che viene ri-esposto si confronta inevitabilmente con nuove domande in cui convergono diverse istanze e sensibilità, che devono essere messe in dialogo. Un percorso che non offre risposte, ma apre una possibilità: quella di riattraversare la Storia e trasformarla in consapevolezza.
Il pomeriggio sarà aperto dai saluti istituzionali del Rettore e Dirigente scolastico, dott.ssa Paola Di Renzo, del Soprintendente archivistico e bibliografico dell’Abruzzo e del Molise, dott. Vincenzo Mario Lombardi, e della direttrice dell’Archivio di Stato di Chieti, dott.ssa Stefania Di Primio. A seguire una breve sessione di interventi darà spazio ai contributi di alcuni collaboratori al progetto espositivo.
L’evento è inserito nella programmazione del Maggio Teatino 2026. La mostra è visitabile, con ingresso libero, presso il Convitto Nazionale G. B. Vico in Corso Marrucino 135 in Chieti da mercoledì 27 maggio a lunedì 31 agosto 2026 con i seguenti orari:
Mesi di maggio e giugno: dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 19,00
Mesi di luglio e agosto: dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 13,00
Per informazioni rivolgersi a:
Archivio di Stato di Chieti / as-ch@cultura.gov.it
Convitto Nazionale G. B. Vico / chvc010004@istruzione.it


